La Rocchetta: un libro di pietra

I simboli nascosti dal Conte Mattei

La Rocchetta Mattei potrebbe essere visitata in 30 minuti e piacere ad un pubblico frettoloso, ma resterebbero nell'ombra i suoi significati più profondi.
Allievo di Paolo Costa, filosofo bolognese, Cesare Mattei si appassionò ad un linguaggio che risale addirittura agli egizi, l’ermetismo, e lo usò per trattare argomenti importanti e spinosi sia per i suoi tempi che per i nostri. La dimostrazione di questo è la Rocchetta Mattei.
La filosofia ermetica, infatti, percorre il castello con continuità sconcertante, rappresentata da una grande quantità di simboli, che richiamano tematiche care al Conte Mattei, il quale le propone ai posteri senza che abbiano perso attualità nel tempo. L’ermetismo, dal 1700 in poi, fu assorbito e usato anche dalle logge massoniche di ogni tipo e pure dagli alchimisti.
Chi vuole comprendere il castello, non dovrà procedere spedito nella visita, ma dovrà, invece, fare attenzione ad ogni particolare seppur apparentemente banale e messo in ombra dalla bellezza degli stili e dei decori, perché nella Rocchetta, nulla è lasciato al caso.
Chi ha letto i filosofi antichi, troverà i loro insegnamenti in questo “libro di pietra” e chi avrà letto Giordano Bruno, potrà riconoscerlo in questo viaggio, che potremmo definire “spirituale”.
Anche dei filosofi più moderni si vedranno tracce ed il visitatore attento si troverà a percorrere una via costellata di indizi che, come tasselli, alla fine comporranno un puzzle sorprendente. Certamente, una guida esperta potrà essere d’aiuto.
Il nome “ermetismo”, deriva da Ermete Trismegisto, un discusso personaggio il cui nome egizio fu modificato dai greci e di cui si è scritto tanto, senza che si abbiano prove della sua vera esistenza. Un pizzico di mistero quindi, insaporisce la visita del meraviglioso castello, insieme con astronomia, astrologia, illuminismo, alchimia, medicina e come detto, filosofia.

Si raccomanda di accaparrarsi un accompagnatore formato dalla nostra associazione, se non si desiderano delusioni!

Paolo-Costa

Il filosofo Paolo Costa

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